Alessandro Berselli – L’occupazione

Editore: Elliot

Collana: scatti

Data di pubblicazione: aprile 2026

Genere letterario: romanzo di formazione

Pagine: 182

Sinossi: Maggio 1978. Matteo e Zoe sono gio­vani, impegnati, di grandi speranze. Ascoltano la stessa musica, hanno ideali in comune, condividono con passione le ragioni della contestazione studentesca. Apparentemente a loro non manca nulla per essere felici, devono solo decidere cosa fare della loro relazione, se restare semplici amici o diventare qualcosa di diverso. Il giorno prima dell’evento che cambierà per sempre i destini della Prima Repubblica, il liceo scientifico Schopenhauer viene occu­pato dai collettivi di sinistra. Ma quello che dovrebbe essere un importante laboratorio politico si trasforma ben presto in un gioco al massacro. Dissapori, veleni interni, gelo­sie. Il ritrovamento del corpo dell’onorevole Aldo Moro in concomitanza al verificarsi di un fatto tragico all’interno della scuola stra­volge in maniera drammatica la vita di tutti i protagonisti. L’occupazione è un racconto di formazione che ha come sfondo l’Italia degli anni di piombo, una stagione violenta che contrap­pone i sogni di una generazione agli orrori dell’eversione armata. Un romanzo sull’ado­lescenza e sulle difficoltà di diventare adulti, ambientato in alcuni dei giorni più bui del nostro secondo dopoguerra.

Recensione: È il 1978. Matteo si sente un rivoluzionario, un finto proletario ma è consapevole che nei suoi 18 anni non gli è mai mancato niente. Famiglia benestante, nessun trauma da rilevare.

La sua “non-fidanzata” Zoe lo chiama Voltaire, frequentano entrambi il liceo scientifico Schopenhauer e hanno deciso di occuparlo.

Matteo teme la staticità e l’assenza di evoluzione nelle cose; è terrorizzato dall’idea di non lasciare un segno del proprio passaggio, tutto ciò che è mediocre lo distrugge, l’abitudine equivale a spegnersi in un baratro ineluttabile, una zona grigia piena di indifferenza e totalmente priva di curiosità.

inizia l’occupazione, Zoe è appassionata tutte le tematiche al femminile, sono momenti storici particolari dove i dibattiti sulle pari opportunità sono più vivi che mai.

“Se quando stai aspettando una persona quell’attesa diventa il tempo più bello del mondo, è a questo che mi riferisco quando dico che io e lei dovremmo proprio metterci insieme. Trasformare le nostre vite in un’attesa continua di futuro vivendo nel frattempo un bellissimo presente, inguaribile sentimentale innamorato dell’amore che non sono altro.”

Alessandro Berselli – L’occupazione

Il romanzo cambia registro mentre scorrono le pagine e lo fa con una nonchalance incredibile.

Talmente scorrevole e avvincente che ci sembra di percorrere le aule dello Schopenhauer, di partecipare alle assemblee e di recuperare un’interrogazione di storia andata così così. Oppure di non farlo, restando col magone.

Perché ve lo dico: tornerete indietro nel tempo durante la lettura. Ricorderete i vostri compagni di classe, l’ansia di colmare una verifica che non è stata poi così brillante.

E da romanzo di formazione con riferimenti storici vi troverete nel pieno di un noir.

Ma sarà senza preavviso e forse questa è la parte più intrigante, perché vi troverete letteralmente assorbiti dalle pagine.

Matteo mi ha ricordato il giovane Holden con le dovute differenze ma con quel bisogno disperato di trovare il proprio posto nel mondo.

È anticonformista ma spesso il suo tono provocatorio nasconde fragilità ed insicurezze. È un grande idealista. Ed anche Matteo è un narratore inaffidabile, come appunto Holden Caulfield o come Jay Gatsby.

E ho apprezzato questo espediente letterario, d’altronde nel pieno dell’adolescenza si può essere pienamente oggettivi quando si racconta la propria vita?

Le contraddizioni della giovinezza travolgono e l’autore è riuscito molto bene a coinvolgere attivamente il lettore e nel contempo a raccontare un vissuto emotivo ricco di autenticità, paure frammentate e dicotomie, tipiche di un’età complessa.

E il plot twist finale sarà assolutamente spiazzante, parola di Miss.

L’autore: Alessandro Berselli è nato nel 1965 a Bologna, è scrittore e docente di tecniche della narrazione sin dagli anni Novanta. Tra i suoi ultimi romanzi ricordiamo Le siamesi (Elliot, 2017), La dottrina del male (Elliot, 2019), Il liceo (Elliot, 2021, vincitore del Premio Giallo Garda) e Gli eversivi (Nero Rizzoli, 2023).