Dolly Alderton – Avete presente l’amore?

“Se mai avessi avuto un figlio – dice ad un tratto – e mi avesse chiesto un consiglio su questioni personali, non avrei avuto molto da dirgli, perché non sono un grande esperto. Ma una cosa gliel’avrei detta. Per le donne la vita è un po’ più complicata, più di quanto lo sia per noi, intendo. E non devi chiedere perché o cercare di capirci qualcosa. Devi solo essere gentile con loro.”

Dolly Alderton si conferma, per me, come la scrittrice per eccellenza nel raccontare il mondo dei Millennials in alcuni passaggi fondamentali della loro vita: la scoperta di sè stessi nelle relazioni, l’essere ghostati e infine la rottura.

Andy vede tutta la propria vita messa in discussione nel momento in cui la sua ragazza lo lascia. È un giovane con il sogno di diventare uno stand-up comedian di successo, ma le cose non gli vanno molto bene. Da quando Jen ha interrotto la loro relazione Andy entra in un vortice dove le sensazioni di fallimento e ingiustizia prevalgono su tutto.

Jen era infelice, ma lui se ne era accorto? Perché dopo tre anni di relazione così soddisfacente lei ha deciso di rompere definitivamente?

Le domande lo attanagliano, non trova risposte, non riesce a voltare pagina. Divaga con la mente in una vita sconclusionata dove l’alcol, i social, e i pensieri ossessivi sembrano essere i protagonisti della sua nuova realtà: quella senza Jen.

Inoltre si ritrova senza casa. Grotteschi i tentativi di adattamento tra appartamenti improponibili, barche, e l’ipotesi di un rientro temporaneo da sua madre.

L’autrice ha creato un personaggio fantastico: Andy. Non si può che adorare. Nonostante i suoi scivoloni, nonostante il fatto che blateri per oltre trecento pagine senza mettersi mai seriamente in discussione, è caratterizzato perfettamente, sembra una persona vera. Uno di quegli amici che vorresti consolare davanti a una birra mentre tenta di farti ridere con battute che ormai è assodato non facciano ridere più nessuno dal 1992.

Mentre Jen ci appare (ingiustamente) algida, perché seguiamo il punto di vista di Andy.

Questa è una bella novità per la scrittrice, che è riuscita a raccontare alla perfezione un mondo maschile estremamente calzante e variopinto ma forse poco al passo con i tempi che stanno velocemente cambiando. 

“Ero attratta da lui in un modo che non riuscivo a comprendere. Era l’esatto opposto di tutto quello che avrei dovuto cercare in base a come ero stata cresciuta. Aveva tutte le nevrosi di un maschio Beta e la strafottenze di un’Alfa. Era capace di riflessioni profonde quando gli faceva comodo, ma non senza tornaconto. Eppure ogni cellula del mio corpo mi spingeva ad aggrapparmi a lui, ad amarlo e donarmi a lui con tutta me stessa.”

È un libro che mi ha fatto ridere moltissimo, dall’utilizzo dei social come mezzo per avere informazioni sulla propria ex, i profili fake, i messaggi WhatsApp scritti centinaia di volte per poi apparire completamente diversi da come si immaginavano.

Un mondo estremamente fluido e attuale che viene presentato esattamente per ciò che è.

E nel contempo mi ha fatto piangere, soprattutto quando i due POV si sfiorano. In quel momento veniamo a conoscenza davvero del dolore dell’altro e fa riflettere su quanto talvolta poco riusciamo a metterci in discussione.

L’elemento della cura all’ interno di una relazione, i progetti realmente condivisi, la gioia vera per il successo dell’altro.

Quante di queste cose pensiamo di fare bene quando invece siamo manchevoli? 

💕 I due POV, nel momento in cui si uniscono, sono commoventi.

Perché ogni pezzetto di questo puzzle impazzito torna al suo posto e ci troviamo dinanzi ad un quadro intero dove riusciamo finalmente a capire.

E quanto sarebbe bello se anche nella vita accadesse proprio così?

E mentre la fine scorre inevitabile tra le incomprensioni e il non detto, Andy fa una cosa che non mi aspettavo: scrive una lettera su tutte le cose che ha amato di Jen. Senza alcun risentimento, solo Amore:

“Mi dispiace di non essermi preso cura di te nel modo in cui tu l’hai fatto con me. E mi dispiace anche di non essermi preso cura di me stesso. Devo lavorarci. Sono felice che la nostra rottura mi abbia aiutato a capirlo. Mi dispiace di essere impazzito. Ti amerò per sempre e sono felice di averti conosciuta.”

È una penna graffiante, divertente ed emozionante quella dell’autrice che ci dona un romanzo che plana dolcemente sulla realtà: quella di diventare adulti in un mondo sempre più complesso per le relazioni. E ci offre una verità a volte sottovalutata: il dolore, le emozioni più intense, le cicatrici, sono estremamente personali. E per quanto pensiamo di conoscere una persona non conosceremo mai ogni singola abrasione o ferita di quel mondo emozionale che la caratterizza. Le sue scelte a volte vengono proprio da lì.

E c’è un’altra verità: a volte il gesto d’amore più profondo che si possa fare è proprio quello di lasciare andare.

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