Avete presente quei gialli meravigliosamente vintage che sembrano riportare ad un’altra epoca?
Gli ingredienti sono questi: una cittadina di provincia, un innamoramento fugace ed intenso e tanti segreti rinchiusi all’interno di una perfetta casa borghese. Questi sono gli elementi, delitto incluso, per la costruzione di questo romanzo fuori dal tempo e perfettamente nel nostro tempo. D’altronde l’autore è uno dei più famosi e prolifici romanzieri francesi del genere noir della seconda metà del XX secolo. Noto anche per la serie del Commissario Sanantonio, che conta ben 175 titoli.
Rizzoli ha ridato vita ad alcuni suoi romanzi grazie anche alle impeccabili traduzioni di Elena Cappellini.
Nonostante si possa facilmente incasellare nel Noir bisogna riconoscere all’autore di essere riuscito a spaziare e a travalicare questa categorizzazione, soprattutto grazie alla fine analisi psicologica dei propri protagonisti, in un tempo dove questo non era affatto scontato.
Per gli appassionati di una letteratura gialla classica, snella, capace di intrattenere (ma d’altronde per il noto scrittore la letteratura assurge proprio a quest’ultima funzione ) è un autore assolutamente imperdibile.
“Mi dicevo che quell’impiego non faceva per me e che non dovevo lasciarmi anestetizzare dalla vita di provincia, ma venivo da anni difficili e cullarmi nella triste semplicità di quelle giornate primaverili mi faceva bene. La provincia è un oppiaceo. L’aria è dolce e la vita non ha la stessa consistenza che ha a Parigi. È più densa, più pesante, più ricca di significato”.
Frédéric Dard – La moglie del becchino
Delange, il nostro protagonista, non ha alcuna intenzione di restare in quella cittadina della provincia francese; in fondo il posto di lavoro che sperava è andato perso. Ma si imbatte per caso in un portafogli dove trova dei soldi , la carta d’identità di una donna, Germaine, e la foto di un uomo.
Questa è decisamente la molla che lo ha convinto a restare. Lei è bionda, bellissima, occhi grandi, ingenui e pieni di speranza. È purtroppo però la moglie del becchino del paese, un personaggio greve e violento, che per uno strano incastro del destino offre lavoro al nostro protagonista.
Un mestiere alquanto stravagante, nel quale però Delange sembra riuscire perfettamente. Riesce a vendere con un’estrema facilità gli “articoli di lusso”, a tramutare la disperazione e la voglia di risparmiare in riscatto e rivalsa.
Ma questa vita a tre inizia a riservare inquietanti sorprese ai nostri personaggi. Non è semplice, infatti, gestire i propri sentimenti dirompenti, e Germaine – che più che ingenua a volte sembra sciocca ahimè – conquista completamente il nostro protagonista.
La passione. Il desiderio di rivalsa. Ed infine il delitto perfetto.
In apparenza almeno.
Perché comunque come si può giustificare una scomparsa così repentina?
Macabri risvolti, direi, nella vita dei becchini.
E nel contempo un romantico epilogo per la nuova coppia. Così almeno pare.
E questo protagonista sghembo ed appassionato lo adorerete, perché si innamora un po’ alla vecchia maniera e lo fa perdutamente.
È un noir che si divora, che fa viaggiare un po’ indietro ad una letteratura gialla di una volta, il linguaggio e le ambientazioni di altri tempi sono una cornice perfetta, eppure le tematiche sono assolutamente figlie del nostro, di tempo..
E quel finale inaspettato fa riflettere molto su quanto possano essere potenti i sentimenti.
Perché a volte quando si ama profondamente una persona non si desidera che il suo bene, e si è disposti davvero a tutto pur di veder realizzata la sua salvezza.
Anche a discapito della propria.
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