Hayley Scrivenor – Città di polvere

Hayley Scrivenor – Città di polvere

🏚️ Esther scompare, ciò che resta è il mondo che gravita intorno alla sua scomparsa.
Il poliziesco fa da cornice a tutte le storie pulsanti di essenza e carne in antitesi al raccapriccio che sta vivendo la famiglia Bianchi.

🏚️ E diventa romanzo di formazione, tante storie di amicizia che sconfinano in una flebile conoscenza di sè stessi che poi deflagra in finestre di lucida consapevolezza.
Sono tanti i racconti che compongono questo romanzo traboccante di vita, di morsi laceranti, di famiglie imperfette con i loro pick-up nelle villette a schiera di un’Australia che taglia l’azzurro del cielo con cruda luce sibillina.

🏚️ È la storia di una detective, Sarah, che non si arrende alle apparenze e che lotta affinché queste non condizionino la sua natura queer in una realtà fortemente patriarcale.
E poi c’è la migliore amica di Esther, Ronnie, una di quelle amiche disposte a tutto pur di vedere emergere la verità. Anime affini.
E tutti i piccoli protagonisti che attraversano la realtà degli adulti con il proprio vissuto, denso, immaginifico, fluttuante, ed incredibilmente vivo.
Tutti veri.
E le notizie, così come i pettegolezzi, che scorrono trasportate sulle ali di rapaci e che planano sulla terra riarsa di Durton, tra radici aggrovigliate strette come piccoli nidi.

🏚️ Con una scrittura pregnante, rotonda e acuminata l’autrice non perde mai fluidità narrativa, non allenta mai ritmo, e ci racconta un giallo sapientemente incastonato nella realtà territoriale narrata e che, come una ragnatela, tesse le fila di tutti i personaggi che compongono l’intero quadro. Uno di quei gialli che sviscerano ogni emozione in maniera del tutto naturale, scavando dentro il lettore parola dopo parola e regalandogli un viaggio intimo, negli strascichi di un’infanzia appannata, nell’oblio dei ricordi da dimenticare, e nell’amara nostalgia di ciò ancora non si conosce.
Splendido.

Traduzione di @fabcops
Ringrazio @nneditore per la copia e la fiducia.

🏚️ “La verità è che la paura del dolore trasforma il dolore in qualcos’altro, qualcosa di più grande, qualcosa di peggio.”

🏚️ 📝✏ Ed ora amici chiedo a voi: quanto può essere terrificante la paura di soffrire, quanto può trasformare noi stessi, fino a che punto ci può spingere?
Vi leggo con affetto 🧡