“Tutti se ne andavano, prima o poi. Non solo Rachel Price. Le persone erano temporanee. Era la sola cosa di cui si poteva essere sicuri: le persone se ne andavano sempre”.
Rachel Price è scomparsa. Sedici anni prima. Dietro di sé lascia macerie. Una bimba piccola, Bel, ed un marito distrutto accusato, per un periodo, di essere stato coinvolto nella sua sparizione.
Quando, per motivi economici, la famiglia dà il consenso a girare un documentario su questo mistero il nome di Rachel torna alla ribalta. Diverse segnalazioni che dichiarano di averla vista, e improvvisamente tutti hanno qualcosa da dire su di lei. O da nascondere.
“Uno dei casi più discussi e studiati sui podcast di True Crime sui social media, rimane vivo nella memoria collettiva nonostante siano passati 16 anni. Il nome di Rachel Price è in sostanza sinonimo di mistero. Perché la sua scomparsa è un grandissimo enigma, ed è nella natura umana desiderare di risolvere un enigma, non credi?”
Il colpo di scena è plateale perché Rachel dopo diciotto anni ricompare.
Racconta di essere stata rapita, di essere poi riuscita a sfuggire al suo aguzzino e a ritrovare la strada di casa. Da sola. Camminando per chilometri e chilometri.
In realtà ciò che racconta sembra un po’ difficile da credere.
La quotidianità che Bel e suo padre hanno costruito sembra improvvisamente fuori controllo. Disimparare, ed imparare. Di nuovo.
Rachel è tornata sì, ma chi è davvero? Ed è tornata da dove?
“Due errori non formavano una specie di schema? Un lapsus linguae, uno scivolone della verità? Ci doveva essere una spiegazione. E se quelle erano bugie, su cos’altro stava mentendo? Su una parte, sul resto o su tutto?”
L’autrice riesce a coinvolgere pienamente il lettore, è una scrittura snella e accattivante, il giallo conquista e appassiona.
Fa riflettere, inoltre, su tutti gli scheletri che ognuno si porta nell’armadio e su quanto, talvolta, poco sappiamo delle persone che consideriamo “famiglia”.
È un mistery che indaga il complesso rapporto con i propri genitori e su quanto poco si conoscano davvero.
Le relazioni familiari sono il focus del romanzo che, a differenza dei suoi precedenti, è meno “incalzante” ma decisamente più umano.
Uno young adult che conquisterà ogni lettore, nonostante un finale che non mi ha pienamente convinta. Forse un po’ too much, ma sono certa che lo perdonerete anche voi, perché nel complesso rimane una storia intrigante e completa, a mio avviso, la migliore scritta dall’autrice.
E la protagonista, Bel, mi è piaciuta molto, così piena di contraddizioni tipiche adolescenziali – e non solo – e così caparbia, ostinata.
Si parla molto di chi resta ma anche di chi se ne va. Perché in fondo le persone che ci amano profondamente, quelle che ci tengono davvero, trovano sempre un modo per tornare.
In qualunque posto siano, a loro modo tornano.
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