Intervista Dolly Alderton 24 maggio 2023

👻 Incontrare Dolly è stata un’esperienza arricchente e piena.
Se il suo libro “Sparire quasi del tutto” mi aveva ammaliata, lei mi ha conquistata completamente.

👻 La tematica del ghosting da sempre mi affascina ed è più attuale che mai. Il libro, intenso e avvincente così come questo incontro, non manca di offrire opportunità riflessive importanti.

👻 Parlare con Dolly è stato come parlare con una persona conosciuta da tempo. Una di quelle frizzanti, divertenti e ironiche, ma nel contempo profonde. La sua personalità rispecchia i suoi romanzi.
Il libro non è ispirato alla sua sltoria, come invece lo era il precedente, ma lei stessa racconta di essere stata “ghostata” varie volte.

👻 Sgrana gli occhi limpidi, un’esplosione di emozioni e condivisione nel raccontare questo fenomeno della sparizione improvvisa senza dare spiegazioni.
Gli altri sono considerati come degli avatar e non come persone reali; quindi le situazioni sentimentali diventano delle esperienze da vivere con un click. La persona si accende e poi la si spegne, schiacciando un fantomatico tasto “off”.
“Hai mai ghostato”?
“No, preferisco piuttosto dire una bugia, ma sparire nel nulla, mai”.

👻 I tempi che cambiano, la maternità vissuta spesso in tempi più maturi, l’amicizia che può diventare un porto sicuro.
E la consapevolezza femminile nelle relazioni, che è sempre più strutturata.
È intensa, empatica, di rara sensibilità mentre racconta i sentimenti, il lieto fine – che attende con impazienza – e i progetti per il futuro: un nuovo romanzo, ma questa volta sulle rotture. Quelle dichiarate, quelle attraversate dolorosamente.

👻 E l’esperienza che rimane non è quella di un incontro formale o di un’intervista, piuttosto un aperitivo con un’amica, una di quelle alle quali racconteresti i tuoi pensieri quando sai di poter essere ascoltata con attenzione e che ti osserva con un’espressione tersa, genuina.
Una di quelle amiche che no, di certo non ghosteresti mai.

👻 Ps e mentre le facevo le domande ad un certo punto mi osserva e mi dice che le ricordo Carrie Bradshaw, in versione italiana. E niente, mi aveva già conquistata così.

Dolly, assolutamente una di noi ❤️

👻📝✏ Ed ora amici chiedo a voi: talvolta le abitudini cambiano, la vita diventa frenesia e rincorsa e ci allontaniamo da alcune persone care, senza pensare di raccontarci.
Con lo scorrere del tempo alcuni legami perdono luce. C’è differenza rispetto al “ghostare” una persona? E se fossimo noi quelli che prendono spazi e tempi tendendo a giustificarci?