Da dove si comincia quando si ricomincia?
Irene ha perso tutto. La famiglia di origine e tutto ciò che ha costruito dopo. La sua vita precedente è stata completamente rasa al suolo, è stata privata persino il suo vero nome. Vive nell’ombra di una sè stessa della quale non ricorda più nulla, e che forse detesta.
Si dice che quando si tocca davvero il fondo, le cose non possono che migliorare.
Irene ha raggiunto l’acme della sua disperazione. Decide di partire da San Francisco e giunge per pura casualità in un villaggio del Centroamerica, che affaccia su un lago ai piedi di un vulcano. Acqua e fuoco.
Si imbatte in questo albergo splendido ma decadente, un luogo che ha davvero molto da dire Insieme alla sua proprietaria, Leila.
Ogni sera sul patio quest’ultima racconta storie di vita vissute da lei oppure dai suoi ospiti e Irene sente che il dolore cristallizzato nei meandri di lei inizia a sciogliersi, lentamente, quasi impercettibilmente.
Quante persone sono arrivate prima di lei al lago La Paz – paradossalmente il lago della pace – per affrontare i propri demoni?
“Il lago poteva salire, il lago poteva scendere. Ma era sempre lì. E sempre lì sarebbe rimasto il vulcano. Era l’unica cosa che non cambiava mai”.
E poi avviene l’inaspettato. Il corpo intorpidito ricomincia a provare sensazioni, le piccole cose belle come il buon cibo, l’odore del succo d’arancia appena spremuto, l’elisir del tramonto, le permettono di tornare lentamente alla vita.
“ Però mi piace pensare che vivere così, all’ombra di un vulcano attivo, serva a ricordarmi quotidianamente quanto siano preziosi i miei giorni. Prima o poi me ne andrò. Tutti ce ne andremo. Perché preoccuparsene? Nel frattempo, tanto vale assicurarsi che il pesce sia cotto come si deve, e che il vino sia francese “.
Il Bird Hotel, Jpyce Maynard
Con una scrittura cristallina e avvolgente l’autrice narra una storia ammaliante ed intensa, che dall’interno, come una matrioska, pulsa di una moltitudine di vite che conquistano completamente il cuore, attraversando trasversalmente tematiche importanti come la famiglia, il perdono, la speranza e la rinascita. È un libro che non molla mai il lettore, che non gli concede soste ma al contrario lo rende protagonista. Perché tutti noi abbiamo avuto momenti difficili, necessità di rinascita, prove da superare. Tutti noi abbiamo qualcuno da perdonare.
E i suoi 101 capitoli, con titoli particolarissimi ed originali, si divorano.
“Doveva insegnarle a pensare all’amore come uno stato di grazia che non era un mezzo per nulla, bensì un’origine e un fine di per sé stesso”. Gabriel García Márquez
È un romanzo che ci racconta delle seconde possibilità che offre la vita proprio nel momento in cui non sembrano essercene più.
È un libro bellissimo, che profuma di acqua tradizioni e magia, e che celebra il potere salvifico della natura e dell’arte, e soprattutto dei piccoli semi che offre la vita dai quali può germogliare l’inaspettata e tanto attesa speranza.
Il libro perfetto da leggere in riva al mare, il libro della mia estate spero anche della vostra.
In fondo tutti noi meritiamo di incontrare casualmente un Bird hotel almeno una volta nella vita. ✨


