La figlia della lupa – Seconda classificata nella sezione “Libro Giallo Edito” alla XII edizione Premio Letterario Nazionale “Città di Ladispoli”.

“Io sono per i pensieri scomposti, i pieni avvolgenti, i dolori sconnessi e plateali, sono nata per tutto ciò che travolge.
 La superficie, in fondo, non mi appartiene perché io voglio l’abisso”.
La figlia della lupa.

La XII^ edizione del Premio Letterario Nazionale Città di Ladispoli si conferma come un evento culturale fondamentale non solo per il territorio ma come un fil rouge per la letteratura italiana tutta.

La manifestazione per l’edizione 2023 ha avuto il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del Ministero della Cultura oltre che della Regione Lazio e del Comune di Ladispoli. L’iniziativa, sempre più vasta, ha avuto la partecipazione di grandi nomi del giornalismo e dell’editoria: Angelo Mellone (direttore del Day time della Rai nonché presidente onorario di giuria), Federico Mollicone (presidente della commissione cultura della Camera dei Deputati), Federico Palmaroli (aforista ed autore de Le più belle frasi di Osho). Inoltre lo scrittore e giornalista Marcello Veneziani e Francesco Semprini, inviato di guerra e corrispondente da New York per il quotidiano La Stampa. hanno riconfermato la propria presenza. In extremis anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha concesso il patrocinio.

E a sorpresa durante la premiazione c’è stato il collegamento con i noti comici locali “Casa Abis” che con ironia ma anche intensità hanno assegnato i premi per la categoria “Libro per ragazzi edito”.

“Penso alle relazioni, ai loro intrecci e al passato che ci portiamo dietro, più o meno consapevolmente. Penso che a volte nessuno può aiutarci a risanare noi stessi e i nostri demoni, nessuno può metterci in salvo o guarire dalle ferite delle quali non sentiamo neanche più il bruciore, perché ci siamo adattati.
Penso che l’amarezza, le paure e le assenze possano lasciare il passo alla speranza che domani andrà meglio e che i debiti con i propri trascorsi possano essere risanati e si possa davvero ricominciare”

Siamo in un momento estremamente delicato per l’essere donna.

Sono orgogliosa che il mio libro sia stato premiato e durante la consegna del premio, del quale vado immensamente fiera, non ho potuto esimermi dal ricordare quei temi più pregnanti che il romanzo affronta: la solidarietà femminile e la sorellanza. Questi elementi possono diventare forza e protezione.

Sorelle di sangue, per caso, per scelta, di cuore.

Dedico questo riconoscimento alle mie meravigliose sorelle, e a tutte le lupe.

Barbara Aversa

“Era troppo forte per un mondo che la voleva ingabbiare. Era bellissima, talentuosa e creativa. Era sensuale, laddove sensualità sta per un richiamo dei sensi per chiunque la guardasse anche solo per sbaglio. Era casta, cristallina, onesta, Il mondo non era pronto a una donna come lei.
Era una lupa.”

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