Sinossi. La protagonista di Cuore l’innamorato, aspirante scrittrice, sa riconoscere una buona storia d’amore: i segreti e i sottotesti, gli alti e i bassi. Ma la sua storia d’amore più grande, quella che ha vissuto in prima persona, non ha mai seguito le regole. Nell’autunno dell’ultimo anno di college la ragazza incontra due studenti modello del suo corso di Letteratura, Sam e Yash. Grandi amici che vivono fuori dal campus nell’elegante casa di un professore in anno sabbatico, i ragazzi la invitano a entrare nel loro inebriante mondo fatto di fervore accademico, battute a raffica e partite a carte; la soprannominano “Jordan” e le fanno scoprire rapidamente i piaceri dell’amicizia, dell’amore e dell’ambizione intellettuale. La passione giovanile, però, è imprevedibile e lei si ritrova presto al centro di un triangolo amoroso complicato. Mentre la laurea si avvicina e si allontana, questi tre ventenni si trovano a fare scelte che cambieranno per sempre le loro vite.
Alcuni decenni più tardi, Jordan sta vivendo la vita che sognava, e i giorni vulnerabili di un tempo sono solo un ricordo. Ma quando una visita a sorpresa e una notizia inaspettata fanno precipitare il passato nel presente, la donna torna in quel mondo che si era lasciata alle spalle ed è costretta a confrontarsi con le decisioni e gli inganni che hanno segnato la sua giovinezza.
Con questo nuovo romanzo Lily King si conferma una magistrale cronista dell’esperienza umana e una delle scrittrici americane più importanti del nostro tempo. Scritto con la straordinaria sagacia e la sensibilità emotiva che ormai sono il suo marchio di fabbrica, Cuore l’innamorato è una storia profondamente commovente che celebra l’amore, l’amicizia e la forza del perdono.
“Io credo che desideriamo unirci perché prima eravamo un tutt’uno e sappiamo cosa si prova e vogliamo provarlo ancora. È una nostra condizione naturale. L’eternità è un concetto un po’ terrificante. Ma senza il tempo, l’eternità fa meno paura
Lily King – Cuore l’innamorato
Recensione: Questo è un libro davvero speciale. È nostalgicamente poetico. La narrazione psicologica è intensa e raffinata. I dialoghi vivi.
Mi sono chiesta, quasi a metà, ma come ho fatto fino ad ora a non leggere Lily King ?
Il libro si muove su due livelli: i vent’anni dei protagonisti e la loro età adulta.
Lei si chiama Jordan e durante l’università incontra due studenti e ne resta incredibilmente ammaliata; sono sagaci e intelligenti. Loro sono Sam e Yash.
Sono molto amici e vivono fuori dal campus in questa raffinata casa di un docente in anno sabatico e il legame con Jordan è immediato. Le aspirazioni creative e le ambizioni culturali, le discussioni su Tolstoj e la scrittura, animano le loro giornate. Jordan – che nella vita vuole scrivere – e Sam si mettono insieme. Ma lui ha una visione della sessualità legata alla religione e non si concede mai completamente.
Questo è un concetto in realtà globale: lui è sempre rigido, un po’ giudicante, talvolta bigotto. Una bellissima testa che stenta a spiccare il volo in tutte le componenti emotive.
Jordan invece è un’esplosione di emozioni e pensieri, il suo corpo ha delle reazioni immediate e i suoi desideri non sono addomesticabili.
Tentano più volte di restare insieme, soprattutto quando lui le scrive una splendida lettera firmandosi cuore l’innamorato.
Ma l’idea non è stata certo la sua, scoprirà più tardi Jordan.
Più avanti si avvicina Yash che, al contrario del suo amico, diventa subito casa per lei. Si innamorano perdutamente e vivono una relazione fatta di giochi, distacchi, telefonate perse e poi trovate, silenzi buoni. Sono una forza dedlla natura, un’esplosione di sessualità e tenerezze, insicurezze e paure. Non è un romanzo d’amore questo libro o almeno: non lo pensate solo così. Narra di una storia totalizzante, di una forza talvolta distruttiva, di una valanga che non può essere contenuta, che esplode tra orgasmi dirompenti e risate strazianti. Tutto è quasi febbrile nella ricerca spasmodica di conoscere sè stessi attraverso l’altro. Direi che è un tortuoso percorso sulla costruzione della propria identità.
Straziante, commovente, offre una lettura della vita che, nella sua complessità e stratificazione del dolore, ci appare quasi lineare. Il passato non può essere cancellato, scoprirà la Jordan adulta a distanza di vent’anni. Può essere però compreso, accettato, guardato come un prezioso dono che ci ha permesso di diventare davvero adulti. Una prosa magnetica che esplode nella più raffinata letteratura, che fa sentire vivi e fragili e solidi. È bellissimo, fa sentire meno soli, fa innamorare e piangere e arrabbiarsi. E poi, necessariamente, perdonare. Perchè altrimenti non esiste evoluzione, senza perdono.
Vi auguro per questo Natale libri che scaldino il cuore, storie che vi facciano emozionare, amici con i quali condividerli. E vi auguro Lily King. Credetemi: non potrete più farne a meno.
“Qualche anno fa, sono stata ad un convegno insieme ad una filosofa che aveva scritto un libro sul tempo.
Lily King – Cuore l’innamorato
Diceva che di base ci sono due teorie sull’argomento, l’Eternalismo e il Presentismo.
L’Eternalismo è l’idea che tutto ciò che è, è stato o sarà esiste ora e per sempre, in modo simultaneo. Il Presentismo invece dice che solo ciò che esiste nel presente può dirsi esistente.
… E adesso, standomene in fila insieme a queste brave persone che aiutano gli altri a stare meglio, mi sembra bello avere solo il presente e nient’altro.
È grande, è aperto, e magnifico. Solo qui e solo adesso. Sono felice. Gliel’ho detto.”





