Marianna Aprile – La promessa

Editore: Rizzoli

Genere: Saggistica

Data di pubblicazione: 07/04/2026

Pagine: 352

Sinossi: Il 1946 è un anno decisivo per le donne. Dopo un lungo percorso puntellato di conflitti, rivendicazioni ed esperienze cruciali come la Resistenza, prima con le elezioni amministrative di marzo, e poi con il referendum del 2 giugno e l’elezione dell’Assemblea costituente, le donne votano e sono votate per la prima volta. Nascono elettrici ed elette. A Montecitorio sbarcano le ventuno costituenti e il loro contributo alla Carta fissa quei principi che le battaglie di generazioni successive di donne, attiviste, femministe e parlamentari – di sinistra e di destra – riusciranno a far tradurre in leggi concrete e nuovi diritti: divorzio, aborto, maternità protetta, parità salariale, riforma del diritto di famiglia. Ma qual è oggi lo stato di salute di quei diritti? E avere per la prima volta una donna a Palazzo Chigi ci racconta davvero di un Paese in cui la lotta per la piena cittadinanza delle donne può dirsi vinta? Ricostruendo vicende dimenticate e muovendosi tra le biografie straordinarie di donne troppo a lungo ignorate, Marianna Aprile ripercorre una storia lunga ottant’anni che tutti dovremmo conoscere, e si chiede infine che cosa resta della promessa del suffragio femminile: le donne pensano ancora al voto come a “una cosa stupenda”, come la definì Lula Tonini nel 1946?

Recensione: È il 1946. 

È stata fatta una promessa alle donne, sono stati riconosciuti loro dei diritti.

Ma ora qual è lo stato di salute di quegli stessi diritti?

Ottant’anni fa si approda al suffragio femminile; è una legge conquistata con immensa fatica ma è una matrioska: custodisce l’impegno a costruirne altri di diritti e a farlo insieme.

Siamo più libere, questo è indiscutibile, ma forse anche un po’ più deluse.

Esercitare ciò che ci spetta sembra essere tuttora molto complesso; siamo vittime di pregiudizi, abbiamo carriere discontinue e meno retribuite degli uomini, paghiamo il prezzo di interrompere relazioni delle quali non siamo convinte.

È vero che siamo cittadine, ma siamo davvero alla pari?

Il libro di Marianna Aprile non è un testo di Storia ma una vera e propria panoramica delle tante donne che hanno provato a far sentire la propria voce e in queste biografie di personalità straordinarie viene ripercorso un lunghissimo periodo, che trovo necessario approfondire.

L’autrice compie un vero e proprio viaggio nel tempo per ritrovare le radici di quella cultura che nei secoli ha determinato il ritardo italiano nell’approdare al suffragio femminile.

Inizia questa sua interessantissima – a tratti ironica – disamina partendo dalla filosofia, attraversando la mitologia per approdare alla storia antica. 

Paradossalmente dobbiamo aspettare il Medioevo e arrivare ai conventi per stupirci un po’: lì le donne riescono a trovare uno dei pochi spazi in cui è consentito loro imparare a leggere, scrivere e ad istruirsi.

Ovviamente non è per tutti, ma quelle elette hanno trovato quella “stanza tutta per sé”.

Fuori dai conventi lo studio non è ammesso. 

La prima donna Italiana che vive del proprio mestiere di Scrittrice è Cristina da Pizzano. No, non l’avevo mai sentita e me ne sono ovviamente innamorata.

È una veneziana di origine emiliane nata nel 1365.

Quando resta vedova decide di non risposarsi e quella che poteva essere una vera disfatta ai tempi si trasforma nella sua più grande occasione.

Diventa il capo branco, una capo-famiglia.

Sono molte le figure che ci vengono narrate e che hanno costruito la grammatica della democrazia al femminile.

Sono tutti episodi appassionanti, l’ironia fa da collante con i fatti storici e le conquiste legislative; vengono snocciolati i diritti (o la loro assenza assoluta) rendendolo un testo prezioso.

Ma non lo pensate come un libro politico o esclusivamente storiografico; al contrario, nonostante la capacità analitica dell’autrice di narrare i fatti con cura, lo stile è snello e la scrittura ritmica, per una prosa che conquista pienamente.

È un saggio che ricostruisce il passato con precisione e personalità e ce ne fa dono. 

E mi sento di aggiungere che tutta la passione nel trattare tematiche spinose, nell’indagare con accuratezza i fatti, le lotte di un percorso tuttora difficoltoso, arriva pienamente.

Non è una mera raccolta di eventi ma è un libro che ha l’anima di una donna, di tante donne, e che arde di dedizione e anche un po’ di tormento. Perché l’autrice ci ha fatto delle promesse all’inizio del testo e posso dirvi che (lei) le ha mantenute davvero tutte.

L’autrice: Marianna Aprile (Bari, 1976) è una giornalista, scrittrice e conduttrice radio-televisiva italiana, nota per il suo lavoro a Oggi e la conduzione di In Onda su La7. Laureata in Antropologia, ha firmato inchieste importanti e pubblicato libri, tra cui La promessa (2023), che analizza 80 anni di diritti femminili in Italia dal 1946 a oggi