Editore: Feltrinelli
Data d’uscita: 13 Gennaio 2026
Genere: Thriller
Pagine: 352
Sinossi: Sardegna, Penisola del Sinis, una giovane donna scompare nel nulla. Sei mesi di silenzio e indagini a vuoto. Poi, un unico agghiacciante segnale: il cellulare di Angela Floris si riaccende. Sul luogo del rilevamento gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi trovano un macabro reperto che vale da firma. Si tratta di una mano femminile, troncata e in stato di perfetta conservazione. È l’inizio di un duello perverso con un assassino che agisce da artista della morte. Non si limita a uccidere ma osserva, studia, contempla, collezionando gli arti delle vittime come fossero opere. Per Corvo e Zardi, partner nel lavoro ma opposti per indole e modo di vedere le cose, comincia una caccia allucinata. Lui, mentalità da monaco guerriero, ancorato alla famiglia e alla fede per tenere a bada antichi traumi; lei, spirito in tempesta con il fascino dell’azzardo nel gioco e nella vita, capace di domare il caos soltanto quando lo incanala nei casi da risolvere. Mentre i demoni personali riaffiorano e un’altra ragazza scompare, i due poliziotti capiscono che il killer non li sta solo sfidando, li ha scelti. Attirandoli tra stagni di sale e campagne desolate, trasforma ogni scoperta nella tappa di un incubo meticolosamente orchestrato. Più Corvo e Zardi si avvicinano alla verità, più diventa chiaro che le vittime erano solo un prologo. Il vero capolavoro, l’opera suprema che l’Artista vuole realizzare, forse sono proprio loro.
Sullo sfondo di una Sardegna sospesa tra west selvaggio e lande crepuscolari, Pulixi firma una storia ipnotica e avvolgente, che scandisce una deriva nei chiaroscuri dell’anima umana.
Il nido del corvo è il big bang di un universo narrativo in espansione, nelle cui pieghe si muovono anche i personaggi del precedente romanzo, La donna nel pozzo. Ogni libro diventa il tassello di un mosaico più grande, racconto di un mondo che svela connessioni segrete, inaspettate, imprevedibili, ma che rapisce e cattura ugualmente chi vi entra per la prima volta, inaugurando un viaggio nella crime fiction di cui sentiremo parlare nei prossimi anni.
“Voi pensate sempre che ci siano un inizio e una fine, mormorò lui. Prima, dopo. Vivo, morto. Colpa, innocenza. Lo pensavo anch’io. Eppure non funziona così.”
Piergiorgio Pulixi – Il nido del corvo
Recensione: È una storia che ti entra negli occhi, nelle ossa. È un thriller che inizia come un giallo da sbrogliare, e poi ti accorgi che non riesci a staccartene. Perché i temi che tratta annichiliscono, perché è crudo e schietto, perché i (nuovi) detective sono una coppia che funziona alla grande e ti piacciono entrambi e per motivi antitetici.
Perché la Sardegna è mare cristallino ma anche territorio desertico e coriaceo quasi richiamasse l’Arizona o il Colorado, con atmosfere rocciose e riarse.
La caccia è una dinamica a specchio, coinvolge gli investigatori ma anche l’assassino, che li richiama e li sfida, quasi volesse giocare con loro, come se volesse osservare chi osserva.
Inizia con il silenzio: è un vuoto che dura sei mesi finché viene squarciato, lacerato: il cellulare di Angela, la donna scomparsa, viene localizzato. E il tutto è accompagnato da un reperto agghiacciante, ovvero una mano femminile, perfettamente conservata.
Quando un’altra ragazza sparisce misteriosamente e gli stessi detective sembrano essere perseguitati dal killer, chiamato macabramente l’artista, la caccia diventa più forsennata che mai.
Daniel e Viola sono una coppia di investigatori perfettamente riuscita: lui è un responsabile padre di famiglia, è riflessivo, camicia inamidata e quotidiano controllato. Viola è un disastro: sfida la sorte giocando d’azzardo, è istintiva, e la sua relazione con Alex, di sedici anni più giovane, la confonde perché non crede di meritarlo. Sembrano diversi vero? Eppure i due sono affini e complementari.
Come se non bastasse, ad aspettarli nelle loro case, c’erano cose che nessuno dei due poteva mettere in ordine: un padre che si spegneva troppo in fretta, un amore vissuto soltanto a metà, sguardi di bambine deluse, promesse non mantenute. E, per quella notte, facevano quasi più paura del mostro che stavano inseguendo.
Piergiorgio Pulixi – Il nido del corvo
Il noir si snoda tra molteplici tematiche pregnanti: dal bullismo, alle fratture personali, alla perdita. L’inquietudine caratterizza ogni personaggio, mettendo in luce i chiaro-scuri della vita e delle personalità. Come sempre la profondità psicologica accompagna la tensione del thriller, nulla è mai lasciato al caso ed ogni personaggio è delineato prepotentemente. È difficile lasciare il libro anche quando è finito e con questa nuova opera Piergiorgio Pulixi si riconferma pienamente un tessitore di trame complesse e magnetiche, dove insieme alla ricerca del colpevole si indaga sempre un po’ sé stessi, nelle luci e nelle ombre più oscure dell’anima.
L’autore: Piergiorgio Pulixi è tra le voci più autorevoli della crime fiction europea. I suoi romanzi sono tradotti in ventitré paesi. Si è aggiudicato numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Premio Scerbanenco (2019) e il Prix Babelio (2025). È stato per due volte finalista al prestigioso Grand prix de littérature policière. Per Feltrinelli ha pubblicato il bestseller La donna nel pozzo e ideato il video podcast Le stanze del male.


