Piergiorgio Pulixi – Per un’ora d’amore

“C’entra sicuramente l’amore.”

“L’amore?”

Il criminologo osservò i volti lividi, costellati di ematomi e ripeté perplesso… L’amore?

“Sì. D’altronde che cos’è l’amore se non l’altra faccia dell’odio?”

È tornato Piergiorgio Pulixi, uno dei maggiori esponenti del noir italiano.

Ed il suo Vito Strega, in quella che si è rivelata essere una delle indagini più intense. 

📍 A che punto eravamo? 

Dopo l’ultimo caso affrontato con la squadra, Vito strega è caduto nel tormento e nella solitudine, di nuovo.

È vero che è approdato alla verità ma il costo è stato molto alto. Aveva fatto tutto da solo, per proteggere le colleghe, almeno questa è sempre stata la sua intenzione.

Ma quando Mara Rais si è accorta che Strega aveva agito alle loro spalle, muovendosi tra l’altro sul filo della legalità, aveva scelto di abbandonare la squadra. 

Questo ha fatto cadere strega in un limbo di insicurezze e di dubbi. “Il canto degli innocenti”, il suo pericolosissimo segreto, ha ripreso a tormentarlo. E lui cerca il più possibile di fuggire da se stesso.

🔍 Oggi. La vittima è Maria Donata Seu.

Il corpo adagiato sul letto matrimoniale, in una posizione che ricorda una croce. Le hanno fatto indossare un abito nuziale, candido e delicato, prima di ucciderla brutalmente. Ma è della taglia sbagliata.

La rosa di sangue inzuppa l’abito all’altezza del cuore. Lì è stata colpita, in maniera decisa e violenta, le lingue di sangue sono scivolate ai lati del corpo e l’arma del delitto scomparsa.

Perché prima di ucciderla è stata fatta vestire da sposa, lei che non era mai stata sposata?

Un macabro simbolo di unione eterna – così come la morte – oppure un killer ossessionato dall’idea della purezza?

Maria Donata dalla Sardegna si era spostata a Milano per lavoro, dove da una relazione tormentata era nato Pippo, di quasi tre anni, del quale ora si occupava il nonno materno.

Un meraviglioso nonno, alla soglia degli ottant’anni, Italo. Le sue notti però sono un vero inferno, passa il giorno a fare calcoli degli anni in cui può ancora occuparsi del nipote, nuotando controcorrente nel mare dell’insonnia.

E i conti non tornano mai, in nessun senso. Perché lui deve prendersi cura del nipotino, è la sua unica ragione di vita. Come accompagnare quel dono che gli ha cambiato la vita fino all’indipendenza?

“ I più grandi alleati della violenza sono il silenzio e la solitudine”. 

Una relazione travagliata quella di Maria Donato e il suo fidanzato Ruggero Mercalli. Tutti i provvedimenti intrapresi sono sempre stati elusi,  partendo dallo stalking virtuale a fatti ben più gravi. Però c’è un fattore che ostacola le ipotesi: Ruggero ha un alibi che sembra essere intaccabile.

Eppure l’intera squadra – riunita – riuscirà a sbrogliare questo caso veramente complesso.

Sono tante le tematiche che affronta, sono dolorose, sono pezzi di una scacchiera che vanno risistemati dopo aver messo a fuoco il macabro gioco messo in atto.

Un noir straziante e duro, coinvolgente e toccante. Imperdibile.

Come sfondo una Milano crepuscolare e oscura, con una risoluzione dell’enigma originale e inquietante più che mai. Che pone l’accento non solo sul tema dei femminicidi ma anche sul valore della solidarietà femminile. Sulla bontà d’animo e sul sostegno vicendevole, sull’amore incondizionato dei nonni e sull’amicizia. Perchè se l’odio può essere l’altra faccia dell’amore, esiste anche un amore incontaminato e puro, che come riflesso non ha che se stesso.

Io ci credo.

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